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domenica, 18 novembre 2007

NUOVO CINEMA PARADISO

avrei così tante emozioni da buttare fuori, ma in quanto tali preferisco tenerle al loro posto, dentro.

però quando ci penso (sempre) mi sento bruciare al petto...

finalmente...
postato da: Bebola alle ore novembre 18, 2007 20:29 | link | commenti
categorie: eventi, dentro
venerdì, 19 ottobre 2007

non lo avrei mai detto eppure sono qui che scrivo da reggio emilia. e non sono a lezione, non sono in uni come tutti i giorni, non sono in biblioteca...sono a casa, casa "mia".
mai pensavo di trasferirmi qui, sta città che, sicurezza parlando, tanto mi fa cagare. ma io sono così, oggi mi viene in mente una cosa e domani la devo fare. vuol dire che da qualche parte questo trasferimento era già scritto. diciamo che adesso, che è ormai l'ultimo anno, sto facendo la vera vita universitaria: esco da casa DIECI MINUTI prima della lezione (e  non 1h e mezza come prima) per andarci A PIEDI (e non più col treno come 7 anni di pendolarismo); i miei amici passano sempre a trovarmi; si esce molto più spesso perchè ho tutti/o qui; sto per cominciare il tirocinio e sta anche per cominciare il campionato csi di calcetto di un mio amico e mio compagno uni e ormai amicone.
la casa mi piace e la gente che cè dentro anche...mi è dispiaciuto un mondo aver lasciato quella casa dopo due anni di estrema assidua convivenza con persone che mi hanno cambiata. ricordo i primi giorni di due anni fa quando facendo le prime conoscenze, gisella mi disse Uscirai da questa casa,donna! (visto il mio squallido modo di vestire -e i tanti tanti kg in più-) e io le dicevo E tu diventerai un maschiaccio ultras (per ovvi motivi). e così è stato, sono passati due anni precisi, sono uscita da quella casa e sono diciamo meno maschio va (fuori) e lei ora parla facendo coretti.
aaa se mi mancate...anche se chiara mi ha pesantemente delusa e anche se con gisella cè stato quello che cè stato.
vi voglio veramente bene e tutti sanno che non è da me dirlo e neanche scriverlo, ma è così. ed è stato un sacco bello avervi conosciute e vissute. due anni che hanno fatto parte di me e mi hanno fatta crescere (ci tengo a precisare che entrai in quella casa che non sapevo neanche accendere il gas e oggi so fare anche un dolce!). è stato un bel viaggio quello fatto insieme

intanto i sottotono stanno dicendo che tutto il tempo che hai speso ti ritornerà quando sembrerà ormai finita...ma è vero? mha io non ci credo più e sinceramente non mi pongo più manco il problema. non lo capisco, non ha senso quello che dice, che mi dice. o è si o è no. o è adesso o è mai. non mi puoi lasciare sempre appesa a sto minchia di filo e tu hai sempre le forbici in mano. ormai, preferirei lo tagliassi.

sto per cominciare il tirocinio e non vedo l'ora. sarà un lungo periodo ma non sarà mai abbastanza. e lo farò nel posto che tanto desideravo e tra la gente che tanto amo. Centro diurno per malati mentali adulti.
non sarà facile e ne sono consapevole ma la motivazione che ho dentro è troppo forte e farò l'impossibile. so già che mi cambierà, so già che arriverò a marzo con qualcosa in più, qualcosa di diverso e più grande. e io non chiedo altro. per tanto tempo non ho scritto e non scrivo perchè evidentemente non avevo un caxxo da dire (ma come neanche adesso alla fine), eppure qualcosa mi dice che come comincio il tirocinio sarò sempre qui a scrivermi.

eppure eppure io sto facendo l'ultimo anno di uni

eppure eppure io tra mesi mi laureo

eppure eppure fino a poco fa andavo alle medie

eppure eppure sono ancora una bambina (ffff)

eppure eppure stacco
postato da: Bebola alle ore ottobre 19, 2007 19:56 | link | commenti
categorie: eventi, fatti, uni , dentro
mercoledì, 08 agosto 2007

IL TEMPO

esami, il primo trenta (magari anche l'ultimo), mamma a bologna, mary a casa nostra, uscite, nuove conoscenze, nuove esperienze, gli amici, i kg che continuano ad andarsene, il fuoco, le emergenze, la croce rossa, casa mia, le confidenze, quello che mi volevo sentir dire da sempre, quello che potrebbe esserci, il caldo, il nervoso, la tranquillità, i libri, l'erasmus?, le cicale, lui, domani pesaro, dopodomani salento, mare, tra poco di nuovo parma, chi vivrà vedrà
postato da: Bebola alle ore agosto 08, 2007 14:56 | link | commenti (2)
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lunedì, 25 giugno 2007

LA BALLATA DELL'ARTE

C'è chi dice che l'arte non ha rapporti con la società, per cui l'artista vero non si occupa mai di problemi sociali.
Lui si sente isolato, chiuso in problemi intimi, problemi che coinvolgono la personalità.
C'è chi dice che l'arte non ha rapporti con l'uomo comune, per cui l'artista vero non può usare un linguaggio capito da tutti anzi, meno comune sarà il linguaggio usato, tanto più verrà a galla la personalità.
Ma c'è invece chi pensa che l'arte ha un suo rapporto con la società visto che il nostro artista somiglia all'uomo tipico del nostro tempo, soffre anche lui di un male purtroppo assai diffuso, che ogni volta ritorna portando un nome nuovo. Ieri era il superuomo, adesso è l'introverso, comunque sempre il mito della personalità
postato da: Bebola alle ore giugno 25, 2007 19:50 | link | commenti
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giovedì, 31 maggio 2007

niente e nessuno sta catturando la mia attenzione in questo periodo, se non i libri in vista di sti quattro esami
postato da: Bebola alle ore maggio 31, 2007 20:44 | link | commenti (1)
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venerdì, 18 maggio 2007

I MISTERI DELLA VITA

Una notizia che è un colpo al cuore…

e non soltanto perché era un parente, non soltanto perché aveva solo 50 anni, non soltanto perché assolutamente inaspettata, non soltanto perché ha lasciati tre figli e una  brava moglie, non soltanto perchè ha sconvolto un paese intero…è stata una morte assurda che mai mi potevo immaginare da quella telefonata.

Quel trattore…il tuo migliore amico, il tuo compagno, la tua compagnia, il tuo pane quotidiano, il piatto nel quale mangiavi e facevi mangiare altre 4 persone…
Quel trattore, il tuo peggior nemico, il tuo traditore, il tuo assassino.
21 anni che ti conosco, una vita che ti incontravo ma forse solo 5 o 6 volte ti ho visto camminare o seduto su 4 ruote che non fossero di un trattore.
Nato cresciuto e morto nella tua campagna, col tuo trattore.
Se soltanto non ti avesse toccato anche la pancia, tu oggi saresti ancora qui, ma per questione di centimetri non ci sei più. Doveva andare così, come sempre, era gia scritto. Su quel caxxo di Libro che tutti vorremmo leggere in anteprima ma che invece leggiamo quando è ormai troppo tardi.
Io adesso dovrei dire Dai ora che sei lassù tutto è più bello, tutto è più facile, pulito. Non soffrirai più, sarai felice, non avrai a che fare con la merda che cè qua ?! NO! No perché tu eri gia felice, tu non soffrivi, tu stavi bene, per te non c’era merda, per te era tutto gia bello perché avevi quello che ti serviva per essere felice: avevi la tua famiglia e la tua campagna.
E dovrei anche dire Beh dai meno male almeno che non ti ha sfigurato e spappolato come tutti temevamo e non ti ha fatto morire sul colpo ?! NO! No perché il tuo trattore è stato ancora più bastardo. Ti ha lasciato fuori completamente intatto, cosciente fino al letto d’ospedale, ti ha lasciato la consapevolezza di spegnerti piano piano, ti ha lasciato sperare, ti ha lasciato illudere, ti ha lasciato morire.

Il mio pensiero adesso va a te che eri il fratello più buono tra quelli che mettevano sempre zizzania in famiglia, ma si sa, è l’erba cattiva che non muore mai. solita bella merda
ll mio pensiero adesso va a cristian che se ne stava tranquillo a torino a studiare, come me, e che una telefonata gli ha uccisa l’anima.
Il mio pensiero adesso va a daniele che era in giro spensierato
Il mio pensiero adesso va a marco che quando ha visto l’ambulanza sfrecciare ha detto Papà! Se lo sentiva
Il mio pensiero adesso va a zia angela che ha lo sguardo perso nel vuoto.

 Il mio pensiero va alla vita. A quanto caxxo basta un attimo, tre minuti - il tempo di andare  a prendere un po d’acqua, tornare in campagna e trovare zio sotto il trattore - per mandare a puttane una vita intera.
Si è la vita lo so, lo so che si nasce si cresce e si muore. Ma io certe morti non le posso accettare, mi fanno incazzare.

E poi vi lamentate con me che esagero quando non voglio programmare mai niente. Non me la voglio tirare caxxo, ma se io non penso a domani, come posso stare a pensare alla vacanza dell’estate prossima?

Siamo solo di passaggio, lo volete capire? Del domani non vè certezza

Buon viaggio zio Gianfrà

postato da: Bebola alle ore maggio 18, 2007 20:25 | link | commenti (2)
categorie: eventi, fatti, dentro
venerdì, 11 maggio 2007

10 MAGGIO

e anche il bilancio del mio 20-21 lo posso definire positivo.
un po di cose sono successe effettivamente in questo anno, alcune cominciate molto bene e poi terminate in malo modo, ma alla fine me ne sono fottuta allegramente, tanto da non aver influenzato il bilancio finale.

la prima cosa che ricordo è ovviamente il MONDIALE e il fatto che siamo CAMPIONI DEL MONDO.
così come ricordo che siamo stati, giustamente, sbattuti in b, così come ricordo di avere definitivamente chiuso con alcune mie vecchie faccende, così come ricordo di essere cresciuta ancora di più dentro, così come ricordo di essere stata bravissima all'uni e così come ricordo di avere nuovi Amici.

beh, se non è positivo questo?!

e poi sono troppo contenta di me e dell'estremo menefreghismo che sono riuscita ad avere nei confronti degli altri. è ormai da un bel pezzo che penso solo a me, al sano egoismo che finalmente ho anche io.

questo 10 maggio non l'ho sentito praticamente per niente però. ieri me lo facevo ripetere spesso che era il mio compleanno altrimenti me lo dimenticavo.
e mi rompe da morire avere ancora 21 anni. me ne sento molti di più e vorrei altrettanto averne. ho fretta di crescere, l'ho sempre avuta. non mi sono mai sentita addosso l'età che avevo. mi sono sempre sentita oltre.

in 21 anni è il secondo compleanno che festeggio lontana da casa, dalla mia famiglia e dai miei amici di sempre. ma non ho sentito particolarmente sta mancanza e questo solo grazie a 11 persone: marco,sammy,anna,erica,luca,sandro,giuly,ciro,chiara,ando,giona.
quelle persone che sento sempre più mie da quando vivo qui e le ho conosciute.
quelle persone che mi fanno sempre sentire a casa mia.
quelle persone che sto sempre più considerando Amici.
quelle persone che io voglio nella mia vita.
quelle persone alle quali voglio bene.

una gran bella serata in compagnia delle persone migliori. tutti qui da me. addirittura da roma, il mio caro amico pier che ringrazio tanto per aver animato la serata a ritmo di chitarra. due giorni insieme e sono stata bene. contenta del suo regalo personalizzato che ho apprezzato tanto.
in sole tre ore ho dovuto preparare la cena per 17 persone con in mezzo una serie di imprevisti fastidiosissimi che mi hanno portata ad un momento di cedimento perchè credevo di non farcela.
ma alla fine non importa dove e cosa cè, l'unica cosa fondamentale è esserci.

ringrazio i miei Amici per esserci stati. ringrazio i miei Amici per il bene che dimostrano sempre di volermi. ringrazio sammy per essere riuscito a venire nonostante gli fosse quasi impossibile. ringrazio quel disgraziato, ma che tanto adoro, marco che si è incamminato in tarda serata pur di esserci.
queste io le considero dimostrazioni. dimostrazioni di quanto si tiene l'uno all'altro e a tutti gli altri che ci sono intorno, a Noi.
io mi sto legando sempre di più a queste persone e sempre di più cerchiamo occasioni per stare insieme, anche fuori dalle mura universitarie. passiamo tante ore al giorno insieme tutti i giorni, eppure sembrano non bastarci.
io sono contenta di aver condiviso la mia festa con loro.

sono anche contenta degli auguri ricevuti. nessuno sembra essersi dimenticato di me. non sto aspettando ancora auguri da nessuno. chi volevo me li facesse, li ha fatti. chi ci tenevo li facesse me li ha fatti. chi no è stato meglio così.

Grazie...

e questi sono i miei 21

BUON COMPLEANNO BEBA

e continua così...
postato da: Bebola alle ore maggio 11, 2007 21:45 | link | commenti (1)
categorie: eventi, fatti
domenica, 06 maggio 2007

SI', ESISTONO ANCORA

giorno importantissimo quello di ieri per due persone a me molto care. Ciro ed Ela.
due ragazzi che hanno deciso di cominciare a tutti gli effetti un, si spera, lungo viaggio insieme. e lo hanno cominciato partendo davanti a tutti noi, i suoi amici e parenti, e a Colui che rappresenta per loro, il loro tutto.
due ragazzi che credono a 360° e che si sposano non "perchè dopo un po si deve fare", non "per avere il vestitone", non "per fare il festone" ed avere il loro giorno di gloria. si sono sposati semplicemente perchè ci credono. credono nel matrimonio, al suo valore, a tutto quello che c'è dietro...anzi soprattutto a quello che cè avanti, a quello che ci dovrà essere, a quello che ci sarà.

Non li conosco da una vita (lei prima delle nozze di ieri l'avevo vista una sola volta), e lui ogni giorno ma solo da qualche mesetto. eppure in così poco tempo siamo diventate persone importanti, l'una per l'altro. e me lo ha detto anche ieri abbracciandomi. ma io lo sapevo già. lo vedi subito e da subito se una persona potrà essere presente nella tua vita, in qualsiasi forma. un Amico. sì io lo considero un Amico, anche se non siamo cresciuti insieme. anche se non abbiamo condiviso (ancora) tante esperienze insieme. però cè tempo per crescere ancora, tutti e tre insieme, ognuno nel suo piccolo. è un Amico perchè in questi mesi, senza che se ne accorgesse mi ha dato molto di più di persone che invece conosco da una vita. ha Ascoltato.
sono due persone stupende, semplici e umili. col cuore pieno di amore, non solo da scambiarsi tra di loro ma soprattutto da DARE agli ALTRI, a chiunque passi  nella loro strada.

due ragazzi che credono in quello che hanno fatto e che sono convinti di quello che hanno fatto.
due ragazzi che si amano veramente. e detto da me sembrerebbe strano visto che io sono la prima a diffidare di certe cose, dell'amore e del matrimonio. ma perchè? perchè il matrimonio inteso come quello che intendono i nostri nonni non esiste quasi più. e quel quasi viene mantenuto alto proprio da persone come Ciro ed Ela che si sposano perchè hanno dato un significato reale, concreto a quello che hanno fatto. non è un capriccio, è un bisogno, un dovere lo chiamerei.

....e alla fine ci siamo pure troppo divertiti. c'eravamo noi del gruppetto uni tutti insieme..e come eravamo bellini!!! è stata una giornata veramente bella, sono stata benissimo e felicissima di aver condiviso con loro questo giorno così importante.

Amici, che Dio vi dia altri cento 5 Maggio
postato da: Bebola alle ore maggio 06, 2007 22:03 | link | commenti (1)
categorie: eventi, fatti, uni
mercoledì, 02 maggio 2007

INCONTRI

due cose nella giornata di oggi: uno dei miei tanti incontri particolari sul treno ed un'altrettanta particolare "confessione".

la prima riguarda una suora. tra le tante tante e tante persone che ci sono su un Torino-Ancona, doveva attaccare pezza proprio a me. proprio io che appena l'ho vista mi sono, come sempre faccio, toccata la tetta sinistra con la mano destra e con tanto di corna (è più forte di me, quando le vedo di prima mattina non posso fare altrimenti). ma lei mi ha scelto lo stesso. tanto simpatica e sorridente, di una certa età. mi chiede come mi chiamo, Elisabetta! e lei contentissima Che bello!!Come chi?!?! e io tanto ingenuamente quanto spontanea come sono rispondo Come mia nonna! (ed è vero). lei scoppia a ridere e dice Ma no, intendevo come la cugina della Madonna!!
ahahaha ma che ne so io di ste cose tecniche!
...mi fa i complimenti per quello che studio e per il lavoro che farò. non poteva essere altrimenti visto che mi occuperò del prossimo. ovviamente mi nomina spesso dio e gesù, come se tutto dipendesse da loro. punti di vista.
poi se ne esce dicendomi che ogni sera prima di andare a letto devo dire tre Ave Maria. io?!? le dico che ha proprio sbagliato persona e che l'Ave Maria non la dico forse dalla mia prima comunione. rimane sconvolta quando le dico che non me la ricordo neanche e lei ancora ad insistere che lo DEVO fare. io allora tolgo il mio freno e comincio a rispondere. le dico che certe cose si fanno SOLO e SOLTANTO se le senti da dentro e che NESSUNO te le deve imporre. non mi puoi dire che DEVO dirle. io lo faccio se, e solo se, lo SENTO. e lei mi ha detto che ho ragione. e allora?
e fortuna, o peccato, che dopo poco dovevo scendere perchè se il discorso si dilungava le avrei detto tutto quello che penso della chiesa e alla fine me ne avrebbe imposte almeno almeno una cinquantina di ave maria. però alla fine un Dio ti benedica e un augurio per quello che vorrò fare me lo sono preso e tenuto pure. io al mio Dio ci credo, ma non mi ci mettete in mezzo nessuno, non ho bisogno di questi intermediari che convinti delle loro posizioni te le vogliono per forza di cose imporre e inculcare. perchè?
...io però a tutto quello che mi succede do un significato. per me niente è per caso. se ho dovuto incontrare questa suora un motivo ci sarà no?! come un motivo ci sarà stato se quando sono andata a quella messa con billy e giona, la predica (si chiama così?) sembrava detta apposta per me. o no?! ci sarà un motivo se i miei nuovi amici (quelli dell'uni) sono quasi tutti catechisti o cmq fortemente credenti. l' opposto mio. o no?!
chi mi manda tutto questo?  e soprattutto, perchè? non smetto mai di darmi una risposta

uhm mi è passata la voglia di parlare anche dell'altro fatto.

notte
postato da: Bebola alle ore maggio 02, 2007 23:17 | link | commenti
categorie: fatti
mercoledì, 25 aprile 2007

LIBERI, GRAZIE

25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2007

Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,

mi trovo senz’altro a breve distanza dall’esecuzione. Mi sento però calmo e muoio sereno e con l’animo tranquillo. Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia.
Il sole risplenderà su noi "domani" perché TUTTI riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.                               
Albino

...Prego i miei di non voler portare il lutto per la mia morte; quando si è dato un figlio alla Patria, comunque esso venga offerto, non lo si deve ricordare col segno della sventura. Con la coscienza sicura d'aver sempre voluto servire il mio Paese con lealtà e con onore, mi presento davanti al plotone d'esecuzione col cuore assolutamente tranquillo e a testa alta.
Possa il mio grido di "Viva l'Italia libera" sovrastare e smorzare il crepítio dei moschetti che mi daranno la morte; per il bene e per l'avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice!
Franco

Mamma adorata, quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l'Italia sarà di nuovo grande.
Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari; muoio per l'Italia.
Viva l' Italia libera!
Achille

Carissimi genitori,
Sono stato condannato a morte per non essermi associato a coloro che vogliono distruggere completamente l'Italia.                  
Vi giuro di non aver commessa nessuna colpa se non quella di aver voluto più bene di costoro all'Italia, nostra amabile e martoriata Patria.
Voi potete dire questo sempre a voce alta dinanzi a tutti.     
Se muoio, muoio innocente.
Dispiacente tanto se non ci rivedremo su questa terra; ma ci rivedremo lassù, in un luogo più bello, più giusto e più santo.
Antonio

Cari compagni, ora tocca a noi.                                                              
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.            
Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.
Giordano


Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso.   Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l'idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Bruno


....Ho sentito il richiamo della Patria per la quale ho combattuto, ora sono qui... fra poco non sarò più, muoio sicura di aver fatto quanto mi era possibile affinché la libertà trionfasse.
Irma

...Ore mi separano dalla morte, ma non ho paura perché non ho fatto del male a nessuno; la mia coscienza è tranquilla.                                           
Papà, fratelli e parenti tutti, siate orgogliosi del vostro Bruno che muore innocente per la sua terra.
Bruno

...ho combattuto lealmente per un ideale che ritengo sarà sempre per voi motivo di orgoglio, la grandezza d'Italia, la mia Patria: che non ho mai ucciso, né fatto uccidere alcuno: che le mie mani sono nette di sangue, di furti e di rapine. Per un ideale ho lottato e per un ideale muoio. Perdonate se ho anteposto la Patria a voi, ma sono certo che saprete sopportare con coraggio e con fierezza questo colpo assai duro. Dunque, non addio, ma arrivederci in una vita migliore.
Renzo

Muoio per la mia Patria. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadino e di soldato: Spero che il mio esempio serva ai miei fratelli e compagni. Iddio mi ha voluto... Accetto con rassegnazione il suo volere.
L'amavo troppo la mia Patria; non la tradite, e voi tutti giovani d'Italia seguite la mia via e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire una nuova unità nazionale. 
Perdono a coloro che mi giustiziano perché non sanno quello che fanno e non sanno che l'uccidersi tra fratelli non produrrà mai la concordia.
Giancarlo

Io nel mio piccolo vi posso solo dire GRAZIE, un Grazie di cuore. Vi chiedo anche Scusa. perchè la bella Italia che ci avete lasciata ve la stiamo forse distruggendo.
Grazie per averci dato la LIBERTA'. Il vostro sangue è il nostro.
Onore a voi.
Bebola


Sono morti perchè tu fossi libero
postato da: Bebola alle ore aprile 25, 2007 22:47 | link | commenti (2)
categorie: eventi, fatti