Io my medesima
Una notizia che è un colpo al cuore…
e non soltanto perché era un parente, non soltanto perché aveva solo 50 anni, non soltanto perché assolutamente inaspettata, non soltanto perché ha lasciati tre figli e una brava moglie, non soltanto perchè ha sconvolto un paese intero…è stata una morte assurda che mai mi potevo immaginare da quella telefonata.
Quel trattore…il tuo migliore amico, il tuo compagno, la tua compagnia, il tuo pane quotidiano, il piatto nel quale mangiavi e facevi mangiare altre 4 persone…
Quel trattore, il tuo peggior nemico, il tuo traditore, il tuo assassino.
21 anni che ti conosco, una vita che ti incontravo ma forse solo 5 o 6 volte ti ho visto camminare o seduto su 4 ruote che non fossero di un trattore.
Nato cresciuto e morto nella tua campagna, col tuo trattore.
Se soltanto non ti avesse toccato anche la pancia, tu oggi saresti ancora qui, ma per questione di centimetri non ci sei più. Doveva andare così, come sempre, era gia scritto. Su quel caxxo di Libro che tutti vorremmo leggere in anteprima ma che invece leggiamo quando è ormai troppo tardi.
Io adesso dovrei dire Dai ora che sei lassù tutto è più bello, tutto è più facile, pulito. Non soffrirai più, sarai felice, non avrai a che fare con la merda che cè qua ?! NO! No perché tu eri gia felice, tu non soffrivi, tu stavi bene, per te non c’era merda, per te era tutto gia bello perché avevi quello che ti serviva per essere felice: avevi la tua famiglia e la tua campagna.
E dovrei anche dire Beh dai meno male almeno che non ti ha sfigurato e spappolato come tutti temevamo e non ti ha fatto morire sul colpo ?! NO! No perché il tuo trattore è stato ancora più bastardo. Ti ha lasciato fuori completamente intatto, cosciente fino al letto d’ospedale, ti ha lasciato la consapevolezza di spegnerti piano piano, ti ha lasciato sperare, ti ha lasciato illudere, ti ha lasciato morire.
Il mio pensiero adesso va a te che eri il fratello più buono tra quelli che mettevano sempre zizzania in famiglia, ma si sa, è l’erba cattiva che non muore mai. solita bella merda
ll mio pensiero adesso va a cristian che se ne stava tranquillo a torino a studiare, come me, e che una telefonata gli ha uccisa l’anima.
Il mio pensiero adesso va a daniele che era in giro spensierato
Il mio pensiero adesso va a marco che quando ha visto l’ambulanza sfrecciare ha detto Papà! Se lo sentiva
Il mio pensiero adesso va a zia angela che ha lo sguardo perso nel vuoto.
Si è la vita lo so, lo so che si nasce si cresce e si muore. Ma io certe morti non le posso accettare, mi fanno incazzare.
E poi vi lamentate con me che esagero quando non voglio programmare mai niente. Non me la voglio tirare caxxo, ma se io non penso a domani, come posso stare a pensare alla vacanza dell’estate prossima?
Siamo solo di passaggio, lo volete capire? Del domani non vè certezza
Buon viaggio zio Gianfrà
25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2007
Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti,